Ruolo e struttura operativa del Molecular Tumor Board (MTB)
Il Molecular Tumor Board è il fulcro decisionale dell'oncologia di precisione. Si tratta di un team multidisciplinare di esperti il cui scopo è interpretare i dati molecolari del tumore di un paziente e tradurli in decisioni cliniche personalizzate. A differenza dei tradizionali tumor board (gruppi oncologici multidisciplinari per singola patologia), il MTB è specificamente dedicato ai casi in cui bisogna valutare test genetici complessi e non esistono indicazioni terapeutiche standard consolidate.
Composizione tipica del MTB
Il MTB coinvolge figure specialistiche provenienti da diverse aree. Secondo linee guida nazionali, dovrebbero farne parte in pianta stabile oncologi medici, ematologi per i tumori del sangue, anatomopatologi (esperti nella diagnosi istopatologica dei tumori), patologi molecolari e biologi molecolari (per la validazione tecnica e l'interpretazione delle alterazioni genetiche), farmacologi e farmacisti (per valutare farmaci disponibili, dosaggi, tossicità), genetisti (per interpretare varianti ereditarie), bioinformatici e biostatistici (analisi dei big data genetici), oltre a coordinatori/data manager e talora rappresentanti dei pazienti. Ulteriori specialisti vengono coinvolti "ad hoc" in base al caso: ad esempio un chirurgo oncologico, un radioterapista o un esperto di medicina nucleare possono partecipare se il caso lo richiede (p.es. per discutere terapie locoregionali), così come esperti di bioetica o di organizzazione sanitaria in situazioni particolari. Importante è la presenza del medico oncologo curante del paziente, che porta al tavolo le informazioni cliniche dettagliate e poi implementerà le decisioni concordate.
Workflow e tempistiche
Il MTB si riunisce periodicamente (spesso con cadenza settimanale o quindicinale, a seconda del volume di casi del centro). Ciascun caso candidato viene preparato raccogliendo in anticipo tutti i dati clinici rilevanti e i risultati dei test molecolari disponibili. Durante la riunione, il case manager o data manager presenta sinteticamente la storia clinica del paziente e le alterazioni genetiche riscontrate (spesso tramite un report molecolare preparato dal laboratorio). Il team discute collegialmente il significato di ciascuna alterazione in relazione alla patologia: ad esempio si valuta se una certa mutazione costituisce un "driver" della malattia e se esiste un farmaco mirato che la colpisce, oppure se indica resistenza a terapie standard. Si consultano banche dati e letteratura scientifica aggiornate per verificare evidenze di efficacia di terapie mirate in casi simili. L'obiettivo finale è arrivare a una raccomandazione condivisa: spesso il MTB adotta la scala di evidenza (ad es. la scala ESCAT di ESMO) per classificare ogni mutazione in base al livello di evidenza clinica disponibile e allo stato di approvazione del farmaco corrispondente. In base a ciò, il board indica se il paziente è eleggibile a una terapia mirata (e quale), oppure se non vi sono al momento target utili (in tal caso il paziente proseguirà con terapie standard o palliative). Tutto viene verbalizzato in un referto collegiale che integra il referto molecolare con le decisioni cliniche consigliate.
Tutte queste criticità portano a un utilizzo non ottimale della medicina di precisione nel SSN italiano, creando disparità nell'accesso alle cure e ritardando l'applicazione di terapie personalizzate.